L’uomo con la macchina da presa

Dziga Vertov (URSS, 1929)

Il ritrovamento nell’archivio Vertov di alcuni documenti manoscritti dello stesso regista ha consentito la compilazione di un accompagnamento musicale de L’uomo con la macchina da presa che possiamo considerare vicino alle intenzioni del suo autore.
Vertov infatti scrisse una sceneggiatura musicale assai puntuale nella quale indicò il tipo di musica da associare a ciascuna sequenza. Non vengono indicati con precisione i brani da utilizzare ma unicamente il carattere delle musiche e un preciso riferimento cronometrico alla pellicola. Queste note furono utilizzate da tre compositori incaricati dalla Commisione Musicale del Sovkino per realizzare la partitura destinata ad accompagnare la prima proiezione del film, il 9 aprile 1929.
Grin, Vaisbain e Jenczijevskij optarono per musiche appartenenti prevalentemente al repertorio romantico, accordando una netta preferenza a musiche composte originariamente per il balletto. Compaiono infatti lavori di Adam, Massenet, Cajcovskij, Liszt , Delibes, Dukas oltre a diverse opere di compositori minori e di genere.
Curiosamente non vennero utilizzate le partiture di autori che proprio in quegli anni si andavano affermando e che probabilmente meglio riflettevano l’umore d’avanguardia che il film sicuramente sprigionava.
Gli anni ’20 costituiscono infatti uno dei periodi più innovativi della ricerca musicale in tutta Europa e in particolare nel nuovo stato sovietico, dove lo slancio rivoluzionario non ha ancora ceduto il passo alle anguste direttive di partito. Tutte le arti godono infatti di una ineguagliata condizione che favorisce la sperimentazione di nuovi linguaggi, e l’affermazione a livello internazionale del futurismo sicuramente ha grosse ripercussioni anche sul terreno musicale.
La nostra scelta si é quindi rivolta fondamentalmente a questa generazione di musicisti, certamente non associabili a nessuna scuola ma senz’altro partecipi di un clima culturale avvertibile quando non dominante. Basta ricordare i nomi di Prokofiev e Sciostakovitch, ma anche di Mossolov, Roslavetz e Lourié, legati in quegli anni al programma futurista, o di un compositore come Honneger, che pure esercitò un anotevole influenza su Prokofiev (durante il suo soggiorno parigino) , per indicare quali sono state le linee della nostra ricerca.
In taluni casi l’associazione tra immagini e musica si è rivelata persino insita nello stesso programma musicale, come nel caso del movimento sinfonico Fonderia d’acciaio di Mossolov , da noi utilizzato nelle sequenza del lavoro in fonderia.
Il lavoro di montaggio delle musiche viene realizzato in tempo reale attraverso l’impiego di campionatori che consentono di adattare i tempi delle musiche alle lievi differenze di durata della pellicola che possono verificarsi in occasione di ciascuna proiezione . Tale tecnologia offre anche la possibilità di manipolare il materiale musicale per ottenere effetti di congelamento o di rallenti indicati con particolare attenzione dal regista e difficilmente ottenibile attraverso una esecuzione realizzata con strumenti convenzionali.
Accanto a musiche alte vengono utilizzati anche brani folkloristici russi e forme di danza come il foxtrot, il valzer, la marcia o la polka, sempre sulla base delle indicazioni di Vertov.
Completa il quadro l’utilizzo di un ampio set di percussioni, anche non convenzionali, al fine soprattutto di realizzare l’ambiente rumoristico di molte sequenze ma anche per sottolineare l’emergenza di una nuova estetica tendente ad abbattere la frontira tra suono e rumore, tendenza che proprio in quegli anni si va affermando anche al di fuori dell’ambiente specificamente futurista, come nei casi di Busoni, Varèse e Antheil – per citare solo i più noti.
Un’occasione quindi per restituire al film un sonoro che davvero esalti il dinamismo e la straordinaria potenza delle immagini. md

Accompagnamento musicale
(pf, fis, campionatore)
Produzione: Cineteca di Bologna
Prima esecuzione: Sotto le stelle del cinema, 03/08/1996

Altre proiezioni con accompagnamento musicale
07/10/1996, Reggio Emilia, Tovarisc Kino
30/11/1996, Modena, Tovarisc Kino
20/02/1997, Cesena, Tovarisc kino
27/07/1997, Milano, Ombre sonore
09/01/2001, Cinema Lumière, Cineteca di Bologna
19/03/2002, Cinema Lumière, Cineteca di Bologna
02/02/2006, Forlì, Cinema Saffi, I grandi film del cinema muto
22/12/2006, Cinema Lumière, Cineteca di Bologna
20/07/2007, Lugano (Svizzera), estivaLugano
21/09/2007, Berna (Svizzera), Reitschule