Le mariage de Mademoiselle Beulemans

Julien Duvivier (Francia, 1927)

Il primo film della serata è una commedia di Duvivier (con un tentativo più che sottolineato di sdoganamento dell’autore, con tanto di beneplacito renoiriano) tratta da una pièce teatrale di grande successo che prendeva bonariamente in giro le abitudini e il dialetto dei belgi. Come trasporre una cosa simile sulla pellicola muta? Il regista di Pepé le moko e Don Camillo ha molte buone intuizioni, come quella di utilizzare, oltre alle solite didascalie, alcune dipinte con tratti infantili e disegni caricaturali, con risultati esilaranti.

Ritmo di precisione millimetrica e un fine che più lieto non si può: davvero bello. Splendido restauro della Cinémathèque Française e grande il lavoro di Marco Dalpane sulla partitura, eseguita ieri sera da una ensemble di 8 elementi. (Memorie di un Giovane Cinefilo, website)

“Se fossi un architetto e dovessi costruire un Palazzo del cinema, sopra la porta d’ingresso collocherei una statua di Julien Duvivier. Il suo modo di raccontare delle storie con la cinepresa è diventato lo stile contemporaneo.” (Jean Renoir)

Accompagnamento musicale
(vl, vc, cl., trbn, fis, synth, batt, pf. Rid. 5 esec.: vl, cl, fis, synth, pf)

Produzione: Cineteca di Bologna
Prima esecuzione: Piazza Maggiore (Bologna), Il Cinema Ritrovato 5/7/2005

Altre proiezioni con accompagnamento musicale
16/07/2005, Lugano (Svizzera), Lugano Estate
08-09/09/2006, Berna (Svizzera), Reitschule