Brother Buster

 

Brother Buster

Marco Dalpane, piano
Angelo Adamo, chromatic harmonica

 

Angelo è un ciclone, una massa di energia in movimento. Quando mi ha chiesto di dargli le mie musiche per lavorarci sopra, per un po’ ho resistito.
Sapevo che se le sarebbe mangiate e digerite, e me le avrebbe restituite chissà come. È passato qualche anno poi mi è sembrato che nel lavoro che stavo facendo su Buster Keaton ci fosse spazio abbastanza per accogliere il talento sconfinato e le mirabolanti invenzioni della sua armonica.
In Brother Buster ci sono un po’ di temi che ho scritto per il film The General, escudendo quelli legati alle scene di massa, alle battaglie, agli eventi epici raccontati dal film. È quindi un ritratto di Keaton alle prese con le ambiguità e gli equivoci della realtà, con gli accadimenti più imprevisti cui sempre risponde con invenzioni geniali e paradossali. Fratture, equilibri instabili, cambi di direzione, ma anche ostinata tenacia e geometrica tensione. (md)

 

…con i suoi gesti e le sue scelte Keaton non mette in crisi la realtà (come faranno invece i fratelli Marx), ma rivela il proprio esserne messo in crisi – a cui risponde con la più naturale e ovvia disponibilità. Il suo personaggio appare spesso in balia di forze che non riesce né a comprendere, né a controllare, ma non ne fa un dramma. Non si ribella, né cerca di spiegarsele. Le accetta, vi si adegua, e basta. Non è combattivo, né rassegnato – o meglio, è entrambe le cose. Non è un born loser, ma semmai un anti-eore, ben lontano per esempio da Chaplin e da Lloyd (il primo combatte il mondo, ma la sua è solo una vittoria morale, che coincide con una partenza, il secondo vi si integra da trionfatore), ma anche da Tati-Hulot, che rimane sempre fuori dalle cose, che non partecipa, ma osserva. Keaton è un uomo che incontra il mondo e lo fissa con occhi aperti e disincantati, sa che è inutile aspettarsi che esso risolva i suoi problemi, ma non per questo smette di tentare. E noi ridiamo dei suoi gesti ora maldestri, ora ingenui, ora sofisticati, delle sue sconfitte che sembrano vittorie e viceversa. Della pervicacia con cui ricomincia sempre daccapo, della sua accettazione. Ridiamo insomma della vita. (Giorgio Cremonini)

 

ANGELO ADAMO è musicista, astronomo e illustratore.
Compositore, arrangiatore e virtuoso di armonica, oltre ad aver collaborato con numerosi cantanti della scena pop, suona jazz e musica classica.
Nel 2009 ha vinto il primo premio al Grand Prix internazionale di armonicisti tenutosi a Pärnu, in Estonia.
Ha prodotto tre CD a suo nome: Quanta, Film ciechi e l’ultimo, My foolish harp, pubblicato dalla storica etichetta jazz RED RECORDS.

 Galleria L'Ariete:Dalpane, Adamo